Ma la petizione Linux Nelle Scuole Italiane?
Avrò perso pure tutto il contenuto del blog, ma la voglia di continuare la petizione no! Ricordate la petizione per Linux Nelle Scuole Italiane? Quella petizione da firmare per far vedere quanto una pagina elettronica possa avere un grande valore? Quella petizione a favore del software libero nelle scuole pubbliche? Quella petizione che dovete continuare a firmare per promuovere il software libero?

Bene, la petizione è giunta a circa 2000 firme qualcuna di più qualcuna di meno, sono ancora pochine per presentarle.. Continuiamo a promuoverla.
Ecco il link: http://firmiamo.it/linuxscuola
Commenti
8 Responses to “Ma la petizione Linux Nelle Scuole Italiane?”
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Maggio 23, 2008 | Categorie 
Io ne ho già parlato con alcuni rappresentanti di istituto, ma dovremo aspettare i nuovi computer. L’idea comunque è piaciuta, soprattutto quando ho precisato che è un sistema operativo gratuito
@Giorgio,
aspettare.. anche con me hanno fatto così,
a loro fa piacere che sia gratuito, ma non è cosi, è libero, non gratuito
Anche io sto cominciando a diffondere la tua petizione, intanto complimenti per le tante firme ricevute!
Nel frattempo cerco di “insegnare” ai professori della mia scuola che esistono alternative a windows..
ancora complimenti per la petizone!
ciaoo!
@Bono
fai bene 
Grazie
@Nicola Greco: A prescindere dalla libertà o meno, ci sono molte distribuzioni linux gratuite, anche per uso scolastico o a fini di lucro, almeno da quanto so io.
Tuttavia penso che per ora sia solo un desiderio irrealizzabile, visto che se i tecnici mettono mano a quei computer non so che fine potrebbero fare, e non so a quali problemi legali andremmo in contro.
@Giorgio: Più che problemi legali o robe varie l’installazione di una distro linux non interessa nè a tecnici nè a docenti delle scuole perchè in fondo si trovano bene a usare e insegnare word, excel, powerpoint, cabrì, autocad, ecc., in fondo anche se gli faccio vedere che installare una distro linux con openoffice, geogebra, e tanti altri programmi opensource se ne fregano, perchè loro stan bene con windows e tutte le applicazioni a pagamento. Poi se gli alunni devono scaricarsi con eMule tutti quei programmi, “rubandoli” ai loro creatori, se ne fregano…
Io sono riuscito a convincere un po’ alla volta, pazientemente, sia la Direzione (più propensa) che gli insegnanti di un Istituto Comprensivo (elementari e medie): ho installato Edubuntu sull’unica macchina moderna che avevano (P4 a 3 Ghz, 1 Gb di RAM), e ho usato un vecchio switch per mettere in rete le restanti macchine (PIII/700 con 128Mb di RAM), che ora lavorano come thin client, e condividono la stampante e i dati sul “server”. Uno spettacolo, a costo praticamente zero. Ho cercato un po’ di sw didattico free, ne ho trovato (anche se quasi tutto è scritto in VB, qualcosa per Linux si trova). Risultato: progetto per espanderlo anche alle altre scuole.
Qui non si tratta di problemi legali (Giorgio, togliti il cappellino di Micro$oft quando posti), che non ci sono: semmai ci sono a usare sw M$ copiato senza licenza. E non tiratemi in ballo le iniziative Microsoft per la scuol, che sono irrealizzabili con dei P3 …
Aggiungerei alla petizione che lo stato francese usa Linux abbondantemente e gli impiegati si sono abituati nel giro di qualche settimana (mi sembra Ubuntu).